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Anthropic, un terzo del venture capital mondiale del trimestre: cosa resta all'Europa

Il venture capital mondiale ha raggiunto un record di 510 miliardi di dollari nel primo semestre 2026. Ma dietro la cifra c'è una forte concentrazione: l'IA assorbe oltre il 70% del capitale nel secondo trimestre, Anthropic da sola ne cattura quasi un terzo e due terzi del denaro finiscono negli Stati Uniti. Cosa resta all'Europa e alla Francia?

STStephane Nachez · ·6 min
Anthropic, un terzo del venture capital mondiale del trimestre: cosa resta all'Europa
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Sommario

La cifra è impressionante: secondo i dati pubblicati il 2 luglio 2026 da Crunchbase, il finanziamento globale del venture capital ha raggiunto un record di 510 miliardi di dollari nel solo primo semestre del 2026, superando da solo i 440 miliardi investiti durante l'intero 2025. Ma il dato complessivo nasconde l'essenziale: l'intelligenza artificiale assorbe il denaro, una manciata di attori americani se lo divide, e il resto del mondo, Europa e Francia comprese, assiste a una redistribuzione dalla quale è in gran parte assente.

Un record che si regge su pochi nomi

Nel dettaglio, il primo trimestre 2026 è stato il più grande trimestre mai registrato da Crunchbase, con 305 miliardi di dollari investiti. Il secondo trimestre, in calo, resta comunque il secondo più elevato di sempre: 205 miliardi di dollari distribuiti su oltre 5.000 startup. La dinamica è quindi reale. Ma lo è altrettanto la sua concentrazione.

In questo secondo trimestre, Crunchbase rileva che oltre il 70% di tutto il capitale investito nelle startup è andato a società centrate sull'IA, contro poco meno della metà un anno prima. Nell'arco di dodici mesi, l'IA è passata dallo status di settore promettente a quello di calamita capace di attirare la maggior parte dei finanziamenti globali.

Anthropic, o la concentrazione portata all'estremo

La concentrazione non si ferma al settore: si restringe su una singola azienda. Crunchbase lo formula senza giri di parole: «quasi un terzo del finanziamento globale di venture capital del secondo trimestre è andato a una sola società: Anthropic». Il laboratorio ha annunciato il 28 maggio 2026 una serie H da 65 miliardi di dollari, che porta la sua valutazione post-money a 965 miliardi di dollari, a un soffio dalla soglia simbolica dei 1.000 miliardi.

L'importo lordo, però, richiede due precisazioni. Da un lato, questi 65 miliardi includono 15 miliardi di impegni precedenti di hyperscaler (tra cui 5 miliardi di Amazon), quindi circa trenta miliardi in meno di denaro realmente nuovo. Dall'altro, il titolo di «azienda privata meglio valutata» che Anthropic recupera secondo il Crunchbase Unicorn Board dipende da un doppio movimento: SpaceX è uscita dalla classifica quotandosi in Borsa, e Anthropic ha superato OpenAI nella graduatoria. Il vertice è quindi in parte un effetto ottico: l'Unicorn Board classifica solo le società rimaste private.

La scala resta vertiginosa. In due, OpenAI e Anthropic hanno attratto 217 miliardi di dollari nel semestre, pari al 43% di tutto il finanziamento globale alle startup. Una manciata di laboratori di punta sta ridisegnando da sola la mappa del venture capital.

Due terzi agli Stati Uniti: la geografia del capitale

Il terzo livello di concentrazione è geografico. Nel secondo trimestre, due terzi del capitale destinato alle startup sono andati a imprese americane. Il dato sembra in calo (era dell'83% nel primo trimestre), ma la flessione è dovuta soprattutto al mega-round di Anthropic che gonfiava meccanicamente la quota statunitense all'inizio dell'anno. Tra le sedici aziende che hanno raccolto più di un miliardo di dollari nel secondo trimestre, otto sono americane, quattro asiatiche e quattro europee.

Un dettaglio è più eloquente di qualsiasi percentuale: nel bilancio semestrale di Crunchbase, la Francia non viene citata nemmeno una volta. Né Parigi, né alcuna azienda francese compaiono nel panorama di un record mondiale da 510 miliardi di dollari.

Bolla o concentrazione strutturale?

Bisogna gridare alla bolla? La domanda è legittima quando un'azienda assorbe un terzo del capitale di un trimestre e due attori si prendono quasi metà del totale in un semestre. Ma l'ipotesi della bolla, intesa come euforia irrazionale e diffusa, si accorda male con i fatti: il capitale opera una selezione sempre più rigorosa e riversa somme enormi su un numero molto ristretto di campioni ritenuti in grado di dominare lo strato fondazionale. Lo schema assomiglia piuttosto a una concentrazione strutturale, in cui il capitale scommette sulla formazione di oligopoli invece che sulla diversità dell'ecosistema. Il rischio non è per questo minore: si sposta semplicemente dallo scoppio di una bolla alla dipendenza da pochi fornitori, un tema già sotto la lente dei regolatori.

Questa dinamica si inserisce in una tendenza di fondo. Già nel 2024, gli investimenti in IA generativa avevano raggiunto nuovi massimi; il 2026 porta questa logica fino al suo estremo aritmetico.

Cosa resta all'Europa e alla Francia

È su questo sfondo che la questione europea acquista tutto il suo significato. Il divario di finanziamento si misura ormai in ordini di grandezza. Nell'IA nel 2025, l'Europa ha attirato solo circa il 5% degli investimenti mondiali, pari a 5,9 miliardi di dollari, mentre gli Stati Uniti ne concentravano quasi l'89% (97 miliardi), secondo il barometro France Digitale-EY. La sola serie H di Anthropic vale quindi più di dieci volte tutto il venture capital IA europeo di un intero anno.

Il campione francese illustra bene il divario. L'ultimo round confermato di Mistral AI (una serie C da 1,7 miliardi di euro nel settembre 2025, guidata dall'olandese ASML) lo valuta 11,7 miliardi di euro, circa 14 miliardi di dollari. È quasi settanta volte meno della valutazione di Anthropic. Il contrasto è ancora più evidente se si pensa che appena due anni fa Anthropic puntava a una raccolta da 750 milioni di dollari: la traiettoria che in trenta mesi l'ha portata da quell'ambizione a 965 miliardi di valutazione dà la misura dell'accelerazione che l'Europa non ha conosciuto.

La Francia, tuttavia, non è assente dalla mappa. Nel 2025 ha occupato il primo posto in Europa per valore delle raccolte IA, con 2,1 miliardi di dollari su 24 operazioni, davanti a Regno Unito e Germania, secondo il barometro France Digitale-EY. Ma questa relativa vitalità poggia su una base stretta: senza il round di Mistral, il calo del venture capital francese nel 2025 sarebbe arrivato al 26%, invece del 5% rilevato. La Francia dipende da un solo campione quasi quanto il mercato globale dipende da Anthropic, un riflesso inquietante della concentrazione che subisce.

Una risposta politica, ma fuori tempo

Di fronte a questo squilibrio, l'Europa ha scelto la risposta pubblica. In occasione dell'AI Action Summit di Parigi, l'11 febbraio 2025, la Commissione europea ha lanciato InvestAI, un'iniziativa volta a mobilitare 200 miliardi di euro per l'IA, di cui un fondo pubblico da 20 miliardi destinato a finanziare quattro «gigafactory» di IA. L'ambizione è chiara: ricostruire una capacità di calcolo sovrana e ridurre la dipendenza dai fornitori non europei.

Il problema è il calendario. Queste gigafactory non sono attese prima del 2027-2028, mentre il capitale privato americano è già stato impiegato e già trasformato in vantaggio di prodotto. L'Europa contrappone una pianificazione proiettata nel futuro a una concentrazione che si gioca nel presente. Il deficit cumulato di investimenti del continente, stimato dal rapporto Atomico in circa 375 miliardi di dollari su dieci anni, non si colmerà con gli annunci.

Il capitale non si è mai lanciato così tanto verso l'IA, né così poco verso l'Europa. Al Vecchio Continente restano posizioni di nicchia reali (difesa, sintesi vocale, strumenti software) e un vivaio di startup attivo, in una partita le cui regole vengono ormai fissate altrove. Una cifra riassume il divario: i 35 miliardi di dollari che separano ancora Anthropic dalla soglia simbolica dei 1.000 miliardi di valutazione rappresentano quasi sei volte tutto il venture capital IA raccolto dall'Europa nel 2025.

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Stephane Nachez

Redazione ActuIA — notizie, dati e analisi sull'intelligenza artificiale per i decisori.

Attori citati
SOSommet pour l'action sur l'IA
FRFrance Digitale
RORoyaume-Uni
MIMistral AI
ANAnthropic
ALAllemagne
EUEurope
AMAmazon
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