Il 22 maggio, G42, OpenAI, Oracle, NVIDIA, SoftBank Group e Cisco hanno ufficializzato la loro partnership per la costruzione di Stargate UAE, un'infrastruttura di calcolo IA da 1 gigawatt ad Abu Dhabi. Questo progetto si inserisce nel quadro del "Partenariato di accelerazione dell'IA tra gli Stati Uniti e gli Emirati Arabi Uniti" annunciato la settimana scorsa durante la visita di Donald Trump negli EAU, che prevede tra l'altro la creazione di un campus IA da 5 GW.
Il cluster Stargate UAE sarà dispiegato da G42, attore emiratino dell'IA, e operato congiuntamente da OpenAI e Oracle. Integrerà componenti avanzati forniti da NVIDIA (sistemi Grace Blackwell GB300) e una connettività sicura garantita da Cisco (Zero Trust). Il gruppo giapponese SoftBank, uno degli investitori di OpenAI con cui ha recentemente co-fondato "SB OpenAI Japan", fornirà un supporto strategico e finanziario.
La prima fase operativa, che rappresenta 200 megawatt, è prevista per il 2026. Secondo OpenAI, "Stargate UAE ha il potenziale per fornire un'infrastruttura IA e una capacità di calcolo in un raggio di 2.000 miglia, raggiungendo fino alla metà della popolazione mondiale".
Farà parte del campus IA che coprirà 10 miglia quadrate, rappresentando il più grande dispiegamento IA al di fuori degli Stati Uniti. Per minimizzare la sua impronta di carbonio, sarà alimentato da fonti di energia rinnovabile, tra cui nucleare, solare e gas naturale. Un parco scientifico sarà integrato nell'infrastruttura per stimolare la ricerca e lo sviluppo dei talenti.
Parallelamente, gli Emirati Arabi Uniti si sono impegnati a investire 1.400 miliardi di dollari in infrastrutture digitali negli Stati Uniti, incluso il progetto gemello Stargate U.S., in coerenza con la dottrina americana di rilocalizzazione tecnologica.
Stargate UAE: primo traguardo di un progetto geopolitico più ampio
Questa partnership segna anche la prima realizzazione di OpenAI for Countries, un'iniziativa recentemente lanciata da OpenAI. Questo programma intende proporre agli Stati un nuovo tipo di cooperazione articolato attorno a quattro pilastri: lo sviluppo di infrastrutture sovrane di dati, la creazione di versioni localizzate di ChatGPT, la governance collaborativa dei sistemi di IA avanzata e il co-investimento in ecosistemi nazionali di startup. L'obiettivo dichiarato è duplice: permettere ai governi di sviluppare un'IA allineata a standard democratici e offrire un'alternativa ai modelli di IA percepiti come potenzialmente coercitivi.
L'iniziativa si basa esplicitamente su una coordinazione con le autorità americane e si inserisce in una strategia più ampia di influenza tecnologica globale. I paesi partner sono così invitati a contribuire all'espansione del progetto Stargate, non solo sul loro territorio, ma anche tramite investimenti negli Stati Uniti, partecipando così a una rete di IA detta "aperta", ma all'interno di un ecosistema strutturato attorno a OpenAI.
